Massaggio Sonoro

.Massaggio Sonoro

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“Ogni malattia ha una soluzione musicale, maggiore è il talento del medico, tanto più breve e completa è la soluzione”.

Novalis, 1791 (poeta, teologo, filosofo e scrittore)

E’ giunto il momento di aggiornare l’articolo…

Trascorre altro tempo e il mondo olistico procede nella sua inesorabile metamorfosi che lo porta, di giorno in giorno, ad assumere un aspetto sempre più “materiale”: i cosiddetti “operatori del suono” si sbizzarriscono sempre più nel suggestionare l’utenza grazie a dir poco sbalorditive informazioni riguardanti gli ormai innumerevoli benefici che si ottengono sottoponendosi a un trattamento con le campane tibetane, quello che loro amano particolarmente definire “massaggio sonoro”.

Ho sondato nuovamente il web e i vari social tanto per comprendere cosa viene scritto in merito ai benefici ottenuti durante il “cosiddetto” massaggio sonoro, dal suono di campane tibetane, gong etc…

Si è ulteriormente ampliato un elenco che risultava già corposo, per cui, le campane tibetane, nel “massaggio sonoro” (o massaggio sonoro-vibrazionale, bagno di gong, bagno armonico…):

  • Agirebbero sulla nostra acqua interna realizzando una riorganizzazione molecolare.
  • Aiuterebbero in casi di sbalzi di umore, stress, esaurimento, crisi di panico.
  • Aiuterebbero le persone con un eccessivo problema di tenere tutto sotto controllo.
  • Attenuerebbero dolori cronici e muscolari.
  • Aumenterebbero il coraggio.
  • Aumenterebbero la forza vitale.
  • Avrebbero il potere di armonizzare la materia.
  • Calmerebbero i bambini esagitati.
  • Calmerebbero la rabbia.
  • Combatterebbero l’insonnia.
  • Combatterebbero la paura.
  • Combatterebbero la ritenzione idrica.
  • Combatterebbero lo stress e allenterebbero l’aggressività.
  • Determinerebbero un riordinamento molecolare.
  • Faciliterebbero il rinnovamento cellulare.
  • Favorirebbero il riequilibrio emozionale.
  • Favorirebbero l’elevazione mentale e spirituale.
  • Favorirebbero l’introspezione.
  • Favorirebbero l’ispirazione.
  • Favorirebbero una respirazione profonda e agirebbero positivamente sugli stati ansiosi.
  • Interverrebbero sui blocchi creativi.
  • Interverrebbero sui blocchi del ciclo mestruale.
  • Interverrebbero sui blocchi energetici.
  • Interverrebbero sulle “dipendenze”.
  • Migliorerebbero la circolazione.
  • Migliorerebbero la percezione del corpo nel ricevente.
  • Placherebbero il flusso continuo dei pensieri.
  • Porterebbero sollievo in caso di mal di testa, fatica, insonnia e disturbi digestivi.
  • Potenzierebbero il sistema immunitario rinforzandolo.
  • Potrebbero essere utilizzate nella psicoterapia corporea.
  • Potrebbero essere utilizzate per interventi mirati nelle professioni mediche e curative.
  • Promuoverebbero la disintossicazione.
  • Promuoverebbero la gioia di vivere e la creatività.
  • Rafforzerebbero la fiducia di base delle persone.
  • Riallineerebbero l’energia in qualsiasi livello nel quale si trova bloccata.
  • Ridurrebbero lo stress attraverso un profondo rilassamento e rilascio di endorfine.
  • Ripristinerebbero dell’energia.
  • Risolverebbero problemi di stress del sistema nervoso in genere.
  • Sbloccherebbero l’energia che fluirebbe al nostro interno.
  • Servirebbero a “Spegnere” la testa.
  • Servirebbero per il riequilibrio dei chakra.
  • Stimolerebbero le onde cerebrali.
  • Stimolerebbero un sonno profondo.
  • Dimenticavo… risolverebbero anche problematiche di gambe gonfie e doloranti.

Anche questa volta mi saranno sicuramente sfuggiti molti altri “benefici”; penso che, quanto citato, sia più che sufficiente per rendere l’idea di cosa viene prospettato a coloro che desiderino provare l’esperienza di questo famigerato massaggio sonoro, pratica sempre più popolare sul web.

E come non si potrebbe essere attratti, affascinati da tanto promesso “benessere”?

Tralasciando gli effetti per nulla benefici che si potrebbero causare con un utilizzo improprio del suono (vedi l’articolo “Vibrazioni”), è l’informazione che stride con la realtà.

E qui, devo purtroppo ammettere che ho fallito con parte dei nostri allievi, non sono riuscito a far comprendere loro l’autentico “valore” di ciò che avrebbero potuto realizzare.

Non si può ma, soprattutto, non si deve promettere di risolvere un qualsivoglia “problema” fisico, energetico, psichico durante il “loro” massaggio sonoro.

Se proprio si ha il “bisogno di lavorare” (sacrosanta necessità), questo va fatto con umiltà, modestia, rispetto e soprattutto onestà!!!

Non si può e non si deve vendere ciò che non si possiede realmente!

Tutti questi operatori “devono” (non dovrebbero) imparare a scrivere le parole “proverò” e/o “potrebbe” pubblicizzando i loro “servizi”!

Magari lo ricorderebbero rileggessero più volte quanto scritto nell’articolo “Il Potere del Suono“, sunto di quanto cerco continuamente di far comprendere loro.

A distanza di oltre 50 anni di “suono”, non prometto o assicuro mai nulla a nessuno e, la maggior parte delle volte, consapevole delle mie capacità, della mia esperienza ma ancor più consapevole dei miei limiti, nel dubbio di non essere in grado di rendermi utile, dico semplicemente di no.

E poi finiamola! Possibile che ovunque ci si volti si assista sempre solo a un “copia e incolla” di quel qualcosa imparato (forse) in poche ore di formazione?

Non c’è conoscenza reale, non c’è professionalità, non c’è esperienza, c’è solo la voglia di “apparire”.

Se non si arriva a “creare”, non si è imparato nè compreso nulla!

E allora tutti questi personaggi li ritroviamo presenti a ogni fiera, a ogni manifestazione a ogni festival dell’assurdo olistico.

Come li ritroviamo continuamente sui vari social dove pubblicano a raffica partecipazione a eventi con post del loro “sapere”, della loro “conoscenza”, della loro “abilità” senza mai tralasciare l’infinito elenco dei benefici che il loro massaggio sonoro avrà su di tutti noi.

Qualcuno ha mai pensato di effettuare ricerche approfondite per sapere realmente donde provenga così tanta conoscenza e esperienza?

No, ci si ferma normalmente ai like, ai cuoricini, alle faccine, a stravaganti se non grottesche recensioni (tassativamente richieste dagli interessati).

Il suono è arte, come citava il noto filosofo Emil Cioran:

La musica è il linguaggio della trascendenza, il che spiega la complicità tra gli esseri umani.

Li immerge in un universo dove cadono le frontiere.

Al mondo della musica si accede veramente solo quando si oltrepassa l’umano.

La musica è un universo, estremamente reale seppur inafferrabile ed evanescente.

Un individuo che non possa penetrarvi perché insensibile alla sua magia, è privo della ragione stessa di esistere, il “supremo” gli è inaccessibile.

Comprendono la musica soltanto quelli ai quali è indispensabile.

La musica deve farti impazzire, altrimenti non è nulla.

Un rintocco sulla campana, un solo suono, è come una pennellata di colore su di una tela bianca, con un unico “gesto” si deve “creare” un’opera di valore inestimabile, altrimenti, diverrà l’ennesima “crosta”.

Un rintocco è musica e la qualità di quel suono dovrà renderla “unica”.

Siate “unici”, non combattete a suon di “sparate pubblicitarie”, non sarà quel che scriverete a determinare il vostro successo, sarà quello che saprete realmente fare, con umiltà e rispetto per gli altri.

“Il saggio sa di essere stupido; è lo stupido invece che crede di essere saggio.” (W. Shakespeare)

“I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli.” (U.Eco)

Due citazioni tratte un interessantissimo articolo pubblicato sull’Effetto Dunning-Kruger: come l’ignoranza diventa inconsapevole e presuntuosa scritto da D.Zambon che consiglio vivamente di leggere (cliccando sul titolo dell’articolo).

Presuntuoso, vanitoso, saccente o ancor di più, spocchioso: di sinonimi ne esistono davvero tanti per descrivere l’atteggiamento di alcune persone.

Proprio all’inizio di questo articolo dicevo “passa il tempo”…

Oltre dieci anni fa pubblicavo sul mio sito personale la pagina “Campane Tibetane” e, su uno dei siti della nostra associazione, l’articolo “L’Alchimia”.

Lì raccontavo qual è la reale composizione dell’amalgama con la quale da sempre sono realizzate le campane tibetane, spiegando (da chimico) il perché non sono mai stati utilizzati alcuni dei metalli citati nelle antiche tradizioni.

Qualora non l’aveste già fatto, spero abbiate la curiosità di leggere quanto avevo scritto ben dieci anni fa.

Più recentemente ho pubblicato un altro articolo che fa riferimento ai 7 metalli, ai 7 chakra, alle 7 note… “La Regola del 7”.

Perché vi sto raccontando questo?

Semplicemente perché sto tornando sulla mia prima affermazione riguardante la preoccupante (purtroppo ormai irreversibile) metamorfosi del mondo olistico.

Data per scontata la “curiosa” riproduzione in progressione geometrica di suonoterapeuti e di insegnanti (o maestri che si voglia), la tipologia di questi ultimi ha subito, in alcuni casi, un’ulteriore spiacevole “degenerazione”.

Oggi possiamo incontrare anche alcuni “personaggi” che dichiarano di essere “unici” asserendo che, solo ai propri corsi, viene spiegato, ad esempio, che le campane sono fatte con 2 o 3 metalli e che non è vero che ce ne sono 7, definendo “storielle” o “bugie” quanto da sempre raccontato.

Alcuni ci consigliano addirittura di “non farci fregare da nessuno” e si rendono anche disponibili a fornire informazioni su come non farsi truffare, ad esempio al “Festival dell’Oriente”.

Indubbiamente poco rispettosi nei riguardi dei “loro colleghi” che, così facendo, tentano di far apparire tutti disonesti e truffatori.

L’irriverenza di alcuni personaggi contamina, distorce la “visione” che si dovrebbe avere nei confronti degli autentici operatori olistici: coloro che lavorano sinceramente con amore e passione.

Il problema è che non provano mai alcuna vergogna.

Il loro fine ultimo è sempre solo quello di emergere, di apparire il migliore, di riuscire a tutti i costi a venderci qualcosa.

Come detto prima, dieci anni fa ho “spiegato” qual è la reale composizione delle campane tibetane, non posso e non voglio insinuare che qualcuno abbia preso spunto dai miei scritti però, sinceramente non lo posso escludere.

Non sarebbe la prima volta che capita e non sarà certamente l’ultima!

Pertanto: tutto quanto il sottoscritto ha pubblicato negli anni è giustamente di dominio pubblico ma ciò non significa che ci si possa appropriare liberamente di qualsivoglia informazione allo scopo di trarne un tornaconto a livello d’immagine.

Tutto quanto riportato sulle pagine dei siti della nostra associazione e su quelle del mio sito personale, può essere utilizzato liberamente da chiunque, purché ne venga sempre citata la fonte.

Vogliamo chiarire un’altra cosa importante?

Alle tradizioni antiche appartengono molti racconti, tra questi nessuno è una “storiella” tantomeno una “bugia” come da un pò di tempo alcuni signori dichiarano nelle loro pubblicità, definiamole piuttosto meravigliose “favole” che per millenni sono state tramandate e che noi tutti abbiamo il dovere assoluto di rispettare.

Nessun tibetano o nepalese ha mai voluto prenderci in giro, sono affascinanti racconti che appartengono alle loro culture.

E’ corretto spiegare qual è l’autentica composizione dell’amalgama ma ciò non significa che i “7 metalli legati ai 7 pianeti” siano una “menzogna”.

Un tempo esisteva la collaborazione che, purtroppo, si è pian piano trasformata in concorrenza poi, in battaglia, oggi è una guerra senza alcun senso.

Come ho già evidenziato, c’è ben poco di olistico: spicca il bisogno di primeggiare, di emergere e, in primis, di “vendere”.

Oggi si vende l’immagine, di conseguenza i corsi per poi arrivare finalmente a vendere anche le campane, possibilmente un set con le 7 note legate ai 7 chakra. 

Ve lo ripeto, leggetevi l’articolo “La Regola del 7”.

Si pubblica che tutto ciò che si vende è sempre indiscutibilmente il miglior “strumento” sul mercato e che gli altri (chiaramente concorrenti) propongono praticamente solo “robaccia”.

Qualcuno asserisce che le campane (logicamente le migliori) sono prodotte solo più in India: risultato?

Semplicemente far credere che tutte le altre presenti sul mercato, come si suol dire, siano “taroccate” o di pessima qualità.

Si dichiara: “solo qui potrete trovare così tante campane” o “non esiste altro posto al mondo dove se ne possano trovare così tante”.

E’ il trionfo dei social, del web, l’apoteosi del business.

Proprio per tutto ciò che viene pubblicato, per come viene pubblicato, vien da pensare che qualcuno creda di aver a che fare sempre con creduloni, sprovveduti (per non dire stupidi).

Non è certamente un bel modo di atteggiarsi, sono sicuro che si potrebbe adottare una condotta decisamente più “etica”.

Io potrò anche raccontarvi in futuro altre cose ma, alla fine, cosa cambierà?

Nulla, ve lo posso assicurare, questa è la naturale “involuzione” che avviene quando “si fiuta l’affare” e, da decenni, nell’ambito olistico, di “affari” se ne sono già fatti tanti.

Nonostante ciò,  vorrei sperare ancora in un cambiamento!

Come associazione, noi non abbiamo mai “venduto” eventi, abbiamo pubblicato senza “sfarzi” il nostro percorso formativo a disposizione degli eventuali interessati, senza mai servirci di inutili colorite trovate pubblicitarie.

Per quel che riguarda il lato cosiddetto commerciale, “Sanuk” propone esclusivamente campane autentiche nepalesi, tutte personalmente e accuratamente selezionate al fine di garantirne eccellente qualità oltre alle Flowing Waves, campane realizzate su mie specifiche sempre in Nepal.

Nessuno ha mai detto e mai dirà che sono le migliori, il compito di valutarne la qualità o il pregio spetterà semmai a chi avrà la curiosità o il piacere di provarle.

“Sanuk” non tratta campane prodotte in altri paesi perché risultate, negli anni (ormai decine), sempre di qualità nettamente inferiore a quelle “autentiche” nepalesi, anche se acquistabili a costi decisamente molto contenuti.

Ho scritto “propone”, non “vende”: c’è una grande differenza!

Proporre significa accogliere nel mondo del suono le persone, mettere a loro disposizione la propria conoscenza, cercare di trasmettergli l’amore e la passione per tradizioni antiche, non tentare a tutti i costi di vendergli qualcosa.

E’ sempre solo una questione di forma, di rispetto e di onestà.

Ce l’avete fatta? Siete arrivati fin qui?

Beh, se ci sarete arrivati forse qualcosa di utile potreste averlo compreso, se vi sarete fermati alle prime righe, credo sarete pronti a ricevere un bel massaggio sonoro magari con marchio brevettato (vedi articolo “L’Arte del Brevetto”) e/o a frequentare, possibilmente spendendo anche una bella cifra per poche ore, uno straordinario corso di campane tibetane dove imparerete di tutto e di più e potrete trasformarvi in tempi brevi in un suonoterapeuta professionista o nell’ennesimo grande master.

Insomma, qualcosa di interessante forse ve l’ho scritto, forse a qualcuno sarò risultato addirittura scherzoso, simpatico, sicuramente ci saranno nuovi personaggi che mi detesteranno, pazienza.

Indubbiamente quello che racconto, che scrivo, è scomodo, fastidioso ma dannatamente vero!

Non sono qui per prendervi in giro, tanto meno per convincervi a partecipare ai nostri corsi o per riuscire a vendervi qualcosa a tutti i costi.

Nel caso vi interessasse conoscere anche il mio pensiero sui “trattamenti” (noi non pratichiamo il massaggio sonoro) esistono una pagina e un articolo dedicati ad essi (Qui e Qui).

Dimenticavo, non tralasciate mai la possibilità di imparare tutto ciò che vi necessita online, è di moda, il web ormai pullula delle offerte più fantasiose e disparate!

Sono evidentemente in tanti, decisamente troppi quelli che credono di aver a che fare con degli stupidi.

Fortunatamente non sono tutti stupidi!

Al termine di tutta questa chiacchierata, le cose fondamentali rimangono queste:

Bisogna amare veramente il mondo del suono, della musica, può realmente appartenere solo a chi lo accoglie nella sua sfera più intima, non potrà mai realmente appartenere a chi lo relega in una mera dimensione materiale, commerciale.

“E’ il suono un organismo vivente, per quanto sfuggente e indecifrabile: se sentiamo l’altro come musica, allora, egli diventa per noi una realtà, un valore affettivo e quindi, un obbligo morale”. (F.Bacon)

Il mio messaggio per tutti voi:

Nel totale silenzio come nel frastuono del traffico dovremo imparare a percepire, sentire la “musica del corpo” di chi è accanto a noi, solo allora tutto diverrà realtà e noi…

…a occhi chiusi sapremo, innanzi quella bianca tela e con un sol gesto, tracciare la strada verso quel mondo dove si oltrepassa l’umano.

Questo è il mio mondo, questo è il “vostro” mondo.

Dario

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Massaggio Sonoro