L’ insegnamento: sono trascorsi anni prima che iniziassi a tramandare le antiche autentiche tradizioni sull’utilizzo delle Campane Tibetane.

Ho studiato, compreso, sperimentato, fino ad unire il loro straordinario potere con quello dei Diapason, dei Cristalli ma soprattutto amalgamando tutto con la nostra immensa energia e coi segreti che molteplici culture celano.

Oltre 50 anni di “suono” mi hanno condotto all’ insegnamento della suonoterapia, alla condivisione, hanno determinato la nascita della nostra associazione.

Un percorso costato fatica, impegno, responsabilità.

Durante questo percorso sono nati i Master in Campane Tibetane, creati per offrire strumenti di ulteriore conoscenza, per abbattere sempre più limiti creati dalla mente umana.

In ognuno di questi “incontri”, viene celebrata una cerimonia antica per accompagnare al risveglio di quelle straordinarie fonti di energia che già risiedono in tutti noi e che, semplicemente, sono assopite.

Insegnamento Campane Tibetane Torino

L’obiettivo, il fine dell’ insegnamento è per me sempre stato quello di condurre le persone su di un sentiero che portasse alla reale consapevolezza delle proprie infinite possibilità, con umiltà, con amore, ben al di là del solo mettere a disposizione nuove metodologie.

Un obiettivo che esula da qualsivoglia fine commerciale; averlo raggiunto, aver compreso quanto siano stati preziosi i grandi insegnamenti ricevuti dai miei maestri tibetani e nepalesi mi riempie infinitamente di gioia e sarò sempre loro immensamente grato.

A distanza di anni ho deciso di guardarmi intorno, di osservare se il mio “messaggio” fosse stato o meno compreso.

In altri articoli che ho scritto, ho voluto spiegare molto chiaramente qual è il mio pensiero, il mio spirito, ho cercato di far comprendere anche a chi non ho mai avuto il piacere di conoscere personalmente l’importanza dell’ insegnamento.

Andando assolutamente controcorrente ho ritenuto fosse giusto, onesto, non organizzare percorsi a livelli in nome del dono più prezioso che la vita ci ha riservato: la libertà.

Molte delle persone che leggeranno questo articolo probabilmente saranno stati miei allievi, alcuni avranno compreso qual è la giusta via, altri si saranno rivolti altrove forse solo per ottenere un pezzo di carta che gli attribuisca il titolo di maestro.

E’ una realtà che affligge il mondo olistico, non è un mio problema, la compravendita del titolo è una nostra proficua regola, una consuetudine occidentale.

E intanto, mentre mi guardo intorno, vedo continuamente sbocciare corsi tenuti da “docenti” che in uno, due, tre fine settimana, avrebbero “completato” il loro percorso formativo e raggiunto il loro traguardo.

Ma questo non vale solo per le Campane Tibetane, è una situazione generale per tutto ciò che riguarda le attività olistiche specie quelle cosiddette “di attualità”.

Dovrebbe essere la coscienza a guidarci nelle azioni, nient’altro.

Questo non è un giudizio, è il principio autentico della spiritualità che tutti abbiamo il dovere di rispettare.

Ed è proprio sul rispetto che bisognerebbe anche lavorare.

Pensate che sono addirittura “scomparsi” amici o forse sarebbe meglio chiamarli semplicemente conoscenti che avevano condiviso con noi intensi momenti anche al di fuori dei corsi, a volte ospiti della nostra associazione e/o durante manifestazioni alle quali avevamo aderito, persone alle quali tenevamo.

E queste persone sono scomparse per riapparire dopo poco tempo in altre vesti, quelle del maestro, dedite all’ insegnamento e noi, non le abbiamo più viste né sentite.

Insegnamento Campane Tibetane Torino

Evidentemente la loro coscienza gli ha permesso di farlo e fin qui nulla da eccepire, d’altronde sono io che ricordo sempre di “consultarla” prima di prendere delle decisioni affrettate per i motivi più disparati, magari economici.

Ma il rispetto dove lo mettiamo?

Pochissime sono le persone che citano la fonte della loro conoscenza, dove hanno ricevuto la loro formazione, quasi a sembrare di voler evitare una fastidiosa concorrenza.

Non deve esistere la concorrenza, l’invidia, deve esistere la gratitudine: nessuno ruba niente all’altro, arrivano le persone che devono arrivare, non quelle attratte da pubblicità fantasiose o suggestive.

Voglio ricordarvi che raccogliamo sempre solo ciò che seminiamo, col tempo tutti ce ne accorgeremo.

Pensandoci, a volte, ho l’impressione di non aver mai insegnato ma semplicemente “lanciato” piccoli semi che in molti casi hanno dato ottimi frutti, in alcuni altri, sono rimasti sepolti sotto uno strato di terra arida.

Il nostro dovrebbe essere un mondo colmo di armonia, di serenità, di collaborazione.

Invece si cerca di sopraffare l’altro, di emergere a tutti i costi, di dimostrare che si è sempre i migliori, gli unici capaci nell’ insegnamento.

Noi non asseriremo mai di essere i migliori ma indubbiamente il nostro cammino ci ha insegnato la coerenza coi nostri principi, coi nostri valori: la sincerità, il rispetto, l’amore.

E questi principi sono alla base della nostra attività associativa, lo specchio di ciò che realmente siamo.

L’ insegnamento deve produrre gioia, deve essere crescita, non è uno strumento per ottenere un tornaconto a livello economico.

La nostra associazione rispetta tutti e tutti devono essere rispettosi verso coloro che si dedicano al loro insegnamento.

Se la coscienza “permette” ad una persona di divenire maestro di Campane Tibetane in poche giornate, la stessa nulla centra con l’ insegnamento delle metodologie oggetto dei Master creati dall’ Arte dell’Armonia.

Chiunque abbia frequentato i Master “Fibonacci”, “Kundalini”, “Crystal”, “Flowing Waves”, “Oltre il Suono”, “Il Suono del Risveglio” è abilitato esclusivamente alla pratica della metodologia legata all’evento, non al suo insegnamento.

La nostra associazione è a disposizione di chiunque desideri ricevere informazioni relativamente a quanto evidenziato.

La nostra speranza è che un po’ di luce illumini il cammino delle persone affinchè possano vedere realmente ciò che è e non solo ciò che appare.

Col cuore, Dario